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di Giovanna Angelino
07 Febbraio 2026
dal Sito Web
MEER
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Giovanna
Angelino
Copywriter Seo è nata in Campania. Corrispondente
per corrieredisannicola.it e lanocemoscata.it, ha
collaborato con alcuni portali di notizie on line e
gestisce tre blog personali, nei quali affronta
argomenti di prevenzione, investimenti, cultura e anche
temi sociali. |

La giustizia e la
cultura
restano gli ultimi
fari accesi
in un mondo che
sembra voler spegnere
ogni forma di
coscienza...
La giustizia
contro il silenzio,
un racconto
delle battaglie legali e morali
che nel buio del
presente,
ridanno senso
alla parola "umanità"...
Sempre più difficile abituarsi alla barbarie, sempre più
faticoso resistere a tempi bui e oggi viviamo proprio in una
delle epoche più oscure e preoccupanti della storia...
Non è mai semplice non farsi sopraffare dal dolore che ci circonda,
ma bisogna rialzarsi, proprio come guerrieri, e combattere fino
all'ultimo respiro.
Antonio Gramsci un giorno disse:
Mi sono convinto che anche quando tutto è o
pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera,
ricominciando dall'inizio...!
Per vincere l'agonia dell'umanità e la crisi dei
valori ricordiamo la vittoria dell'Università di Harvard e del suo
rettore Alan Garber.
Infatti, la giudice federale distrettuale
Allison D. Burroughs, in
ottantaquattro pagine, ha motivato la sentenza che di fatto
smantella la decisione del
Presidente USA di,
cancellare il finanziamento di 2,2 miliardi
di dollari per la ricerca e ai campus americani, appellandosi ad
un presunto 'antisemitismo'...
Trump ha usato l'antisemitismo come
"paravento" per un attacco mirato e ideologico contro le università
americane - si legge.
Una donna, una giudice, ha detto che non si
possono bloccare fondi alla ricerca e alla cultura senza motivo.
Navanethem Pillay, 83 anni,
sudafricana, invece è una delle più importanti giuriste di diritto
internazionale.
Con la sua grande cultura, di ultraottantenne, di
donna e con l'autorità di Presidente della Commissione
d'inchiesta Onu sui territori palestinesi occupati, ha
dichiarato ufficialmente senza più condizioni o dubbi:
a Gaza è in corso un genocidio...
La rappresentante ha detto che prima di arrivare
alla decisione, sono state raccolte molte prove, grazie ad
un'indagine durata due anni.
Immagini satellitari, prove digitali,
testimoni; sono state ascoltate le dichiarazioni dei leader
politici israeliani.
E con parole chiare ed inequivocabili ha detto:
Abbiamo combinato le prove con i criteri
stabiliti nella Convenzione per la prevenzione dei genocidi, e
possiamo ragionevolmente determinare che c'è stato e continua ad
esserci un genocidio nell'enclave palestinese...
Nei primi giorni di settembre 2025 anche la più
importante e autorevole associazione mondiale di studiosi dei
genocidi, l'International Association of Genocide Scholars,
ha stabilito con una risoluzione ufficiale
che quello che sta commettendo
Israele a Gaza è a
tutti gli effetti e da ogni criterio un "genocidio"...
L'86% dei 500 membri, affermando testualmente
che,
"le politiche e le azioni di Israele a Gaza
rientrano nella definizione legale di genocidio di cui
all'Articolo II della Convenzione delle Nazioni Unite per la
prevenzione e la repressione del
crimine di genocidio
(1948)".
E poi arriva la Corte Suprema brasiliana, che
condanna a 27 anni e tre mesi l'ex Presidente del Brasile Jair
Bolsonaro per tutti e cinque i reati di cui è accusato, tra cui
anche appartenenza a un'organizzazione criminale, per attentato allo
Stato di diritto e tentato colpo di Stato.
Le piccole e grandi vittorie, spesso nascoste, non pubblicizzate
arrivano mentre Pedro Sanchez, premier spagnolo, dichiara
"persone non gradite" in Spagna,
i due ministri dell'estrema destra israeliana
Itamar Ben-Gvir e
Bezalel Smotrich, ovvero, i
due principali propugnatori e ideologi del genocidio a Gaza...
Sembra insignificante e passata sotto traccia la
notizia di un Presidente Usa che a Flushing Meadows ai
campionati di Tennis inquadrato dalle telecamere viene sommerso da
pernacchie e fischi in mondovisione.
Sembra di vivere se non in un incubo, nel celebre proverbio
africano:
Ogni mattina in Africa, come sorge il sole,
una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o
verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, come sorge il sole,
un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o
morirà di fame.
Ma qui non siamo in una foresta.
Il proverbio africano è un monito:
corri per i tuoi obiettivi, se non corri o
verrai ucciso o morirai di fame.
Nel 2025 gli uomini hanno stravolto persino il
naturale ciclo della vita tanto che perfino i proverbi fanno ridere.
Oggi, puoi anche correre, non importa,
morirai ucciso oppure morirai di fame e questo senza un motivo,
solo per l'eternamente banale crudeltà.
Corre l'influencer che mostra la strada inondata
dalle piogge, invocando l'intervento dell'amministrazione comunale,
corre Victor Schwartz, un imprenditore americano di vini
italiani, che ha sconfitto in tribunale il buon Donald
sui dazi.
Schwartz, infatti, ha vinto a fine maggio 2025 alla Corte di
commercio internazionale e successivamente, la Corte d'Appello ha
sentenziato e confermato, senza ombra di dubbio,
che "i dazi sono in gran parte illegali" e
soprattutto ha definito "incostituzionale" la decisione di
Trump di usare i poteri
d'emergenza per giustificarli...
Il leone ovviamente ha ruggito forte,
facendo ricorso, appellandosi al complotto, e infine dando la colpa
ai giudici odiatori.
Quale sarà il seguito di queste vittorie?
Cosa farà
Sally Rooney, scrittrice
irlandese che ha annunciato di voler devolvere tutti i proventi
delle trasposizioni Bbc dei suoi libri al gruppo di attivisti
Palestine Action...?
Nel 'democratico'
Regno Unito, per questo la
donna rischia una pena fino a 14 anni di carcere.
Perché?
Perché
Palestine Action è stata
inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche,
pertanto chi sostiene l'organizzazione è considerato penalmente
perseguibile.
La scrittrice ha dichiarato:
Palestine Action non è un gruppo
armato. Non ha mai causato morti e non pone alcun rischio per la
pubblica sicurezza.
E ha tuonato:
"Ma se uccidere 23 civili in un sito di
distribuzione degli aiuti umanitari non è terrorismo, come
possiamo accettare che invece sporcare con della vernice spray
un aereo lo sia?
Le proteste rispettose della legge non sono
riuscite a fermare il genocidio.
Più di 50 mila bambini sono stati uccisi o
feriti.
In quale momento, se non in questo, la
disobbedienza civile è giustificata?"
La giudice federale
Kathleen Williams nel mese di
agosto 2025 ha ordinato al governo federale e a quello della Florida
di smantellare entro 60 giorni il carcere per migranti "Alligator
Alcatraz" perché viola i più elementari diritti umani e
del detenuto.
Il leone ha ruggito, il lupo ha
ululato alla luna e ha annunciato il ricorso...
Poi ci sono le vicende in itinere
di casa nostra
A inizio ottobre alla Corte Penale Internazionale,
è arrivata una denuncia che chiama in
causa il
governo italiano per
complicità nel genocidio a Gaza...
A presentarla Fabio Marcelli, direttore
dell'Istituto di Studi Giuridici sul Mediterraneo del Cnr
insieme ad altri firmatari, che individua,
-
nella premier Giorgia Meloni
-
nei ministri Antonio Tajani e
Guido Crosetto
-
nell'amministratore delegato di
Leonardo Roberto Cingolani,
...i responsabili di condotte penalmente
rilevanti.
L'accusa è di avere dato sostegno materiale e politico allo Stato
israeliano anche dopo che la Corte internazionale di giustizia, il
26 gennaio 2024,
aveva riconosciuto "plausibile" la
fattispecie di genocidio, 1 ordinando a
Israele misure immediate per prevenirlo.
Nel 2024 secondo statistiche ufficiali
Coeweb-Istat, il nostro paese ha esportato circa 5,8 milioni di euro
in armi, munizioni e accessori militari.
Tali esportazioni non si sono mai fermate.
Si tratta anche di manutenzione e fornitura
di pezzi di ricambio per gli M-346, addestratori avanzati delle
forze aeree israeliane.
Chi ha firmato la denuncia lo ha fatto con prove
inconfutabili e con uno sguardo alle leggi umane, del diritto
internazionale e del diritto di casa nostra, come la legge 185 del
1990 vieta l'export di armamenti verso Paesi impegnati in conflitti
che violano i principi della Carta delle Nazioni Unite o
responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.
Lo scopo della denuncia, che considerando il corredo di prove e
norme giuridiche al seguito, difficilmente cadrà nel dimenticatoio,
è quello di inchiodare alle sue responsabilità un governo che
davanti a quello che è stato definito genocidio ha continuato ad
avere rapporti politici, industriali, economici con lo Stato
aggressore.
Non solo, in innumerevoli casi in UE ha votato
contro tanti emendamenti che avrebbero inchiodato Israele alle sue
responsabilità.
I giudici dell'Aia si pronunceranno, con dati alla mano, con prove,
osservando e applicando la legge con un unico obiettivo:
la giustizia...!
Rispondere con la cultura, con la legge, con il
silenzio è sempre più sfiancante ma alla lunga ripaga di tutti
gli sforzi...
Le battaglie vanno avanti,
ci battiamo per il sacchetto di spazzatura
abbandonato per strada, per l'inciviltà, per la terra che
brucia, e a volte ci sembra di andare contro i mulini a vento,
ma non è così.
Mentre i grandi discutono di armi e potere,
dibattono sul valore di TikTok, dopo un migliaio di denunce, ad
agosto 2025 Meta chiude il gruppo "Mia moglie".
Scattano le indagini, le proteste e le
denunce.
Intanto, nel silenzio una moglie si domanda
che essere sia il padre dei suoi figli.
Alcune risposte non le troveremo mai e ci
sembrerà di correre su un tapis roulant in attesa di un faro.
Nella disperazione dilagante di tempi bui,
aspettando una luce, possiamo solo continuare e non arrenderci.
Le vittorie arrivano prima o poi, e sono come un
faro che illumina il buio...
Note
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Renad Attalah, la bambina palestinese
ospite di Splendida Cornice.
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