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di Maurizio Blondet
07 Gennaio 2026
dal Sito Web
MaurizioBlondet

"In
Italia sta succedendo una cosa curiosa, e molto
istruttiva,
il
diesel è diventato
più caro della benzina...
Non perché sia più raro, non perché il
mondo sia finito, non perché il petrolio scorra al
contrario.
Semplicemente perché si è deciso che chi
usa il diesel (soprattutto le imprese) può pagare di più...
È interessante notare come questo aumento
venga raccontato, mai come una tassa, sempre come una "scelta":
Ambientale, strutturale, inevitabile...
Parole morbide per una cosa durissima,
prendere soldi da chi non può evitare di muoversi.
Il camionista non passa all'elettrico per
convinzione.
L'artigiano non cambia furgone per
educazione civica.
Il pendolare non prende il treno perché
improvvisamente ama i binari.
Pagano. E basta...
Il risultato è elegante nella sua brutalità,
il diesel italiano diventa il più caro o tra i più cari
d'Europa, pur vivendo in un Paese con salari medi più bassi di
molti partner europei.
Un piccolo capolavoro di coerenza rovesciata.
Prezzi da Paese ricco, redditi da Paese
in affanno...
Ma senza scandalo, senza rumore, senza
nemmeno più indignazione. La parte davvero geniale è questa, non
lo si chiama prelievo, lo si chiama progresso...
Non si dice "vi costerà di più vivere", si
dice,
"è per il vostro bene"...
Così non serve spiegare dove vadano i soldi,
né offrire alternative credibili.
Basta alzare il prezzo e abbassare il tono.
Il diesel più caro della benzina non è un errore, è un
messaggio.
Dice che muoversi è un privilegio,
lavorare un dettaglio, produrre un fastidio.
Dice che il problema non è il costo della
vita, ma chi insiste a viverla davvero.
Non è una crisi energetica. È una scelta
politica.
E come tutte le scelte, racconta molto bene
chi la paga e chi no." Cit...

La prossima persecuzione dell'UE...:
il
CBAM ora colpisce tutti gli
importatori.
3.000 pagine di burocrazia UE stanno
diventando una lettura obbligatoria per le piccole e medie
imprese.
CBAM è l'acronimo di Carbon Border Adjustment
Mechanism...:
il CBAM è uno strumento dell'UE utilizzato
per stabilire il prezzo delle emissioni di
CO2 derivanti dai beni
importati.
Follia normativa:
il 17 dicembre, l'UE ha inasprito le norme
CBAM e pubblicato valori predefiniti che si estendono per
oltre 3.000 pagine. Il solo allegato ai valori predefiniti
comprende 1.610 pagine ed è fondamentale per l'applicazione
pratica.
Gli importatori devono comprendere, applicare e comunicare
questi requisiti in base al codice delle merci,
indipendentemente dalle dimensioni o dalle risorse aziendali.
Onere per le imprese:
il CBAM richiederà ora non solo la
segnalazione, ma anche il pagamento per ogni bene importato
interessato.
In particolare, le piccole e
medie imprese (PMI) dovranno far fronte a obblighi di
segnalazione, raccolta dati e rischi di responsabilità sempre
più difficili da gestire.
Ciò che viene spacciato per protezione del
clima si sta trasformando in un enorme progetto burocratico con
costi reali e svantaggi competitivi.
Non si tratta più di una politica climatica,
ma di un'eccessiva estensione sistematica dell'economia
importatrice.
Grazie per le informazioni importanti!
Fonte: Commissione Europea
Si tratta meno di una questione di protezione
del clima e più di un attacco sistematico all'economia,
con conseguenti perdite di posti di lavoro e innovazione.
Alcuni chiedono un rifiuto, sostenendo che le
multe sarebbero più economiche delle sanzioni - un segno di
frustrazione. Ben intenzionati, ma eccessivamente regolamentati e
lontani dalla realtà.
Ecco un elenco di altre norme "folli" dell'UE che entreranno
in vigore dal 2026 o poco dopo (l'elenco non è esaustivo, ma è
corroborato da fonti ufficiali e critiche).
1. Legge UE
sull'intelligenza artificiale (regolamento sull'intelligenza
artificiale)
Piena attuazione da febbraio 2026
I sistemi di intelligenza artificiale
(I.A.)
sono regolamentati in base ai livelli di rischio; l'intelligenza
artificiale ad alto rischio (ad esempio, in ambito HR,
istruzione o sanità) deve soddisfare rigorosi requisiti di test,
trasparenza e documentazione.
L'intelligenza artificiale che viola queste
regole (ad esempio, il social scoring) è vietata e sono
previste multe fino a 35 milioni di euro.
Perché folle?
Soffoca l'innovazione perché le startup sono
sopraffatte dai costi di conformità; i critici lo definiscono un
"divieto leggero dell'IA a livello UE" che lascia ulteriormente
indietro l'Europa (ad esempio, rispetto ai giganti della
tecnologia statunitensi).
Si profilano conflitti in sede di OMC.
Gold-plating tedesco:
la Germania sta pianificando ulteriori
organismi nazionali di monitoraggio dell'IA e un collegamento
più rigoroso della protezione dei dati al GDPR, che supera gli
standard minimi dell'UE e impone un doppio onere alle aziende
(ad esempio, obblighi di rendicontazione aggiuntivi).
mdr.de
2. Direttiva sulla 'due diligence'
per la sostenibilità aziendale (CSDDD)
Attuazione dal 2026/2027
Le aziende con 500 o più dipendenti devono
verificare le proprie catene di fornitura per verificare la
violazione dei diritti umani, i danni ambientali e la
corruzione; devono inoltre verificare la responsabilità per
eventuali violazioni, comprese le cause civili.
Perché folle?
Enorme sforzo burocratico per le catene di
fornitura globali (documentazione, audit); ciò colpisce
duramente le PMI, poiché le catene sono spesso opache.
Gold-plating tedesco:
la legge tedesca sulla due diligence
nella catena di fornitura (LkSG) va oltre:
si applica alle aziende con 1.000 o più
dipendenti (UE: 500), con sanzioni più severe e il
monitoraggio da parte dell'Ufficio federale per gli affari
economici e il controllo delle esportazioni (BAFA).
L'attuazione minima dell'UE sarebbe
sufficiente, ma la Germania la sta trasformando in un incubo.
3. Regolamento UE sulla
deforestazione (EUDR)
Pienamente in vigore dal 2026
Divieto di importazione/commercio di prodotti
(ad esempio caffè, cacao, legno, carne bovina) provenienti da
aree deforestate; obbligatorietà dei dati geografici e della
tracciabilità.
Perché folle?
Irrealistico per catene di approvvigionamento
complesse; i piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo
soffrono, i prezzi aumentano. Critica: ipocrisia dell'UE, poiché
l'agricoltura nazionale è sovvenzionata.
Gold plating tedesco:
la Germania lo integra nella legge forestale
nazionale con sanzioni aggiuntive e obblighi di segnalazione,
andando oltre i requisiti dell'UE, ad esempio certificazioni
aggiuntive per i prodotti nazionali.
4. Regolamento sugli imballaggi e
sui rifiuti di imballaggio (PPWR)
Attuazione graduale dal 2026
Riduzione dei rifiuti di imballaggio; quote
per gli imballaggi riutilizzabili (ad esempio il 10% per i
prodotti da asporto), divieto di plastica monouso in determinate
aree.
Perché folle?
Ignorando i costi logistici, ristoranti e
rivenditori online soffrono della pressione di utilizzare
imballaggi riutilizzabili.
Critica:
aumento delle emissioni di CO2 dovuto al
trasporto di contenitori vuoti.
Placcatura d'oro tedesca:
la legge tedesca sugli imballaggi (VerpackG)
è già più severa (ad esempio, quote di riciclaggio più elevate)
e con l'attuazione del PPWR, la Germania prevede ulteriori multe
e controlli, che superano i livelli minimi dell'UE.
5. Quinta revisione
della Direttiva sulle emissioni industriali (IED)
Attuazione entro luglio 2026
Limiti di emissione più severi per
l'industria (ad esempio, prodotti chimici, energia); devono
essere implementate le BAT (migliori tecniche disponibili).
Perché folle?
Elevati costi di conversione per le
fabbriche; ciò colpisce le industrie ad alta intensità
energetica, mentre i concorrenti al di fuori dell'UE producono a
prezzi più bassi.
Gold-plating tedesco:
la Germania spesso implementa le BAT con
integrazioni nazionali (ad esempio, TA Luft) che vanno oltre le
normative UE, ad esempio obblighi di misurazione e scadenze
aggiuntivi.
6. Direttiva sulla
rendicontazione della sostenibilità aziendale (CSRD)
Estensione dal 2026
Le grandi aziende devono redigere report
dettagliati sulla sostenibilità (criteri ESG); dal 2026 ciò
varrà anche per le società quotate più piccole.
Perché folle?
Enorme sforzo richiesto per i report (fino a
100 pagine); duplicazione con altre regole, inutile per molti
settori.
Gold plating tedesco:
la Germania lo sta collegando più
strettamente alla legge contabile con requisiti di revisione
aggiuntivi; l'UE consente garanzie limitate, ma la Germania ne
richiede di complete, ma più costose e burocratiche.
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