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richiede strumenti capaci di intrecciare analisi giuridica, politica, economica e finanziaria
Tutto questo mentre nelle elezioni per il rinnovo della massima carica alla Casa Bianca, ha vinto la sua corsa un presidente che, per molti versi, mi ricorda l'imperatore Caligola (che regnò per meno di quattro anni).
Il mondo sta vivendo una stagione terribile, dove l'arroganza e la prepotenza sembrano volere soppiantare quell'equilibrio internazionale faticosamente raggiunto all'indomani della seconda guerra mondiale.
Un equilibrio che l'Organizzazione delle Nazioni Unite è stato incapace di preservare.
Anzi, qualcuno ha tentato, in maniera goffa e
rozza, di surrogare il compito che spetterebbe all'ONU (che è quello
di mantenere la pace nel mondo) con un organismo privato, basato sui
personalismi e sul danaro (parlo del
Board
of Peace di Donald Trump).
In effetti, in tutti i continenti, si sono svolti e sono ancora in corso, eventi bellici di portata mondiale. Il secolo e il millennio hanno avuto inizio con l'attacco alle Torri Gemelle, nel cuore dello stato più potente del mondo.
Gli episodi bellici si sono poi diffusi
dappertutto, dall'Africa all'Asia, dal Medio Oriente all'Europa.
Ciò che però non gli ha impedito di sfidare e
talvolta sconfiggere lo stato preso di mira.
Intendo dire che la parcellizzazione del
territorio in stati, appare all'evidenza non bastare più a se
stessa, se è vero come è vero, che nuove entità, diverse dagli
stati, cercano di affermarsi a discapito delle istituzioni statali.
Mi riferisco alle corporazioni finanziarie, a dei soggetti privati la cui attività ha tuttavia un impatto devastante sull'equilibrio interno degli stati.
A questi soggetti finanziari, che sono banche di affari ma anche fondi di investimento, tra loro collegati, (ne cito soltanto alcuni, tra le prime, Standard and Poor's, Fitch Ratings e Moody's, e tra i secondi Vanguard, BlackRock e State Street), occorre aggiungere le società più potenti della Rete Internet:
Anche qui cito soltanto alcuni di questi soggetti
così influenti che qualcuno, per definirli, ha parlato dei "nuovi
padroni del mondo"...
Certamente gli stati sarebbero, se soltanto lo
volessero, dei soggetti capaci di riportare il mondo sotto il
controllo di un potere legittimo che, in qualche misura, si
ricolleghi alla sovranità popolare.
Se tutte le religioni del mondo riuscissero ad associare gli uomini di buona volontà di tutto il globo, forse potremmo vedere finalmente il bue mangiare con il leoncello (penso, in questo mio auspicio, alla profezia contenuta nel cap. 11 di Isaia).
Per quanto riguarda comunque gli Stati, occorre
lasciare da un canto gli sciocchi nazionalismi e
consorziarsi in maniera sempre più coesa per fronteggiare al meglio
questi poteri.
Possibile che i nostri politici non si rendano conto di questa realtà?
Per non parlare dei poteri finanziari dei quali ho parlato prima:
Si pensi a un Paese come il nostro, con un debito pubblico che è una vera e propria voragine, che si mantiene in piedi grazie ai prestiti necessari a pagare gli interessi del debito già contratto in passato.
Che cosa ne sarebbe dell'Italia se si sganciasse
dall'Unione Europea?
Ma prima devono passare i Trump e altri Orrori...
Forse l'esperienza tremenda di quello che stiamo vivendo, e di quello che stiamo per vedere, similmente a quanto avvenne dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, porterà alla fondazione di un ordine mondiale basato su quei tre valori.
Noi possiamo soltanto sperare che i nostri figli vedano questa nuova alba del mondo.
E nel nostro piccolo, ognuno di noi, uomini di
buona volontà, potrebbe cominciare a lavorare perché ciò avvenga.
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